In Pillars of Eternity 2 il protagonista, ormai morto, riceve dal dio Berath il compito di salvare la ruota delle anime da Eothas, che ha raso al suolo il suo castello di Caed Nua, ed esplora un arcipelago in cui ogni isola è un'avventura e bisogna scegliere quale fazione sostenere. Il mondo approfondisce culture e conflitti, come quello tra Rauatai e Huana, la trama è più compatta, i dialoghi più concisi, e abilità, magie e ritmo di gioco sono finalmente intuitivi. Restano musiche limitate e qualche asset riutilizzato. È un netto miglioramento rispetto al primo, che consiglio a tutti gli appassionati dei cRPG old-school.
Pillars of Eternity 2 è il secondo gioco della serie Pillars sviluppato da Obsidian Entertainment. Dopo aver interagito con Thaos, il protagonista, ormai morto, si dovrà confrontare con il dio della morte Berath, che lo incaricherà di salvare la ruota delle anime che Eothas sta cercando di distruggere. Successivamente l'eroe si accorge che, proprio a causa del dio della resurrezione e della sua stazza colossale, il suo castello a Caed Nua è stato raso al suolo.
Il giocatore si troverà a esplorare un vasto arcipelago formato da tantissime isole. Ogni isola rappresenta una singola avventura tutta da vivere e combattere. Il protagonista, inoltre, dovrà affrontare un dilemma su quale fazione supportare.

Il gioco offre spunti interessanti, sviluppando profondamente la cultura di questo mondo e i conflitti tra le varie etnie, come la discriminazione tra i Rauatai e gli Huana. I racconti e le storie sono molto più incentrati sulla trama principale e non risultano dispersivi come nel primo capitolo. Per fortuna i dialoghi sono stati resi un po' più concisi, anche se mantengono ancora una certa verbosità di fondo.
Il gameplay e la gestione dei personaggi sono diventati più intuitivi. Non c'è più una selezione delle abilità incomprensibile: tutto è ordinato in uno schema da seguire e personalizzare. Le abilità e le magie risultano molto più comode da utilizzare in battaglia. Il ritmo di gioco è più rilassato e non ci sono più vincoli temporali assurdi che inficiavano l'esperienza.
Il comparto sonoro potrebbe essere migliorato. Le musiche durante le battaglie sono limitate, e questa carenza si nota anche durante l'esplorazione delle aree. Un audio gestito bene, infatti, riesce a esaltare il pathos e le emozioni di un titolo.

Va riconosciuto che creare e curare le ambientazioni a mano, in maniera maniacale, non è un'impresa da poco, anzi. Alcune scene e asset sono riutilizzati, ma si tratta solo di un piccolo difetto.
Pillars of Eternity 2 rappresenta un'evidente miglioria rispetto al predecessore; si gioca benissimo e lo consiglio a tutti gli appassionati dei cRPG old-school.