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Obsession (2025)

Obsession (2025)

Film


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Spaventoso, ma alcune scene finali meritavano una revisione

Obsession è un horror scritto, diretto e montato da Curry Barker, al suo esordio nel lungometraggio dopo una serie di cortometraggi horror diventati popolari online. Presentato al Toronto International Film Festival nel settembre 2025 e arrivato nelle sale italiane il 14 maggio 2026, ha per protagonisti Michael Johnston e Inde Navarrette: un amore taciuto, un desiderio espresso nel momento sbagliato e quello che ne segue.

Il protagonista, ultimamente, non è molto fortunato: il suo gatto, morto per l'ingestione accidentale di ossicodone, ha trasformato la sua vita in una tragedia e gli ha portato via l'unico affetto che aveva. Non preoccupatevi: il gatto, anzi il suo corpo, si ripresenterà nella maniera peggiore possibile, contro di lui.

Bacia o muori!
Bacia o muori!

Bear non ce la fa più a sopportare i rifiuti e i sotterfugi della sua possibile ragazza, e decide di fare tutto il possibile: comprare il Salice dei Desideri ed esprimere il suo desiderio più profondo. Quello che nasce come un amore normale gli farà capire ben presto che qualcosa è andato storto.

Di questo film non posso che lodare il comparto sonoro: assolutamente indimenticabile. Ogni scena è accompagnata da un ritmo musicale nascosto, criptico, e non sono scelte messe a caso. L'oggetto dei desideri, il Salice appunto, diventa la fonte di un enigma profondo e disturbante, una matassa difficile da sciogliere.

L'ambientazione è piuttosto circoscritta: una cittadina sperduta dell'America profonda, con una polizia del tutto assente. Ci sono, però, alcune scene che spezzano la tenuta horror del film, soprattutto verso il finale.

Un sorriso spettrale
Un sorriso spettrale

Secondo me il Salice dei Desideri doveva funzionare solo con Bear (sì, mi riferisco alla scena del miliardo di dollari vinto da Ian), così da alimentare la paranoia di un amore artificiale e da far dubitare lo spettatore dell'utilità di quell'oggetto. Sappiamo benissimo che la paranoia è il fuoco che tiene vivo il cinema dell'orrore.

A parte qualche sbavatura, Obsession è un horror che riesce a spaventare, con una musicalità eccellente e molto indipendente, e che in qualche modo è riuscito a divertirmi.


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