Crudo, sanguinoso, forse troppo "asiatico"
Kill Bill è un film d'azione partorito dalla mente vulcanica di Quentin Tarantino. La pellicola si sviluppa in una serie di cruente vendette, scaturite da un altrettanto brutale torto subito dalla Sposa.
Il film non concede sconti: ci si catapulta subito nel vivo dell'azione, in un crescendo intervallato da stupende sequenze anime e vendette sanguinolente. Anche le riprese e i piani sequenza risultano stilizzati e artistici.
I combattimenti rispecchiano fedelmente lo stile asiatico tipico dei film cinesi e giapponesi: voli pirotecnici e un cast dotato di eccellenti abilità marziali. Il regista è riuscito nell'impresa di riunire numerosi attori con tali capacità.

Piccola riflessione fuori tema: in Italia è difficilissimo produrre questo tipo di film. Non abbiamo una grande tradizione di stuntman. Peggio ancora, dovremmo importare attori combattenti professionisti da altri paesi, poiché sembra che il nostro ne sia sprovvisto.
Riunire tutti questi elementi in questa perla cinematografica è stato complesso, sebbene il budget fosse evidentemente alto. Personalmente lo definisco un film un po' troppo "asiatico", in quanto si fonda sui capisaldi della narrazione nipponica: sangue e vendetta.
Se decapitazioni e fiumi di sangue non vi disturbano e siete amanti dell'azione pura, questa è la pellicola perfetta per voi.