Calca troppo sul cliché del finto fidanzamento
DanDaDan è un anime prodotto da Science SARU che segue le vicende dell'omonimo manga scritto da Yukinobu Tatsu. Il genere è battle shōnen: un gruppo di ragazzi deve combattere contro entità bizzarre con uno scopo che solo i giapponesi potevano ideare, ovvero recuperare i genitali del protagonista maschile.
La serie inizia con un forte contrasto tra i due protagonisti: la ragazza crede nell'esistenza di spiriti maligni (gli yōkai), mentre il ragazzo è convinto dell'esistenza degli alieni. Dopo una serie di accesi litigi, scoprono l'incredibile verità: entrambe le fazioni esistono e sono in conflitto tra loro.
Da quel momento ha inizio la vera avventura dei ragazzi, i quali cercano di sopravvivere e di fare da mediatori tra queste due forze. L'anime mescola dinamiche school life ambientate a Tokyo con la struttura tipica dei battle shōnen, in cui si avvicenda una minaccia dopo l'altra a ogni saga.

Un aspetto positivo di DanDaDan è che i protagonisti non ottengono power-up ingiustificati e improvvisi. I personaggi, infatti, collaborano attivamente per affrontare le minacce e sconfiggere i nemici di turno. Un altro fattore positivo è l'uso di riferimenti alla cultura nerd, molto apprezzati dai fan odierni, che rendono la visione ancora più interessante.
Il difetto principale, tuttavia, è la ripetitività. Vi è una presenza asfissiante di cliché legati al finto fidanzamento e a inutili triangoli amorosi all'inizio di ogni arco narrativo. Trovo questa dinamica piuttosto sciocca; abbassa la qualità dell'anime e rende la visione a tratti imbarazzante e noiosa.
Nel complesso, DanDaDan è una serie interessante e adatta agli amanti del genere, ma avrebbe giovato di una bella sfoltita da questi elementi fastidiosi che ne appiattiscono il ritmo.