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Blasphemous (2019)

Blasphemous (2019)

Games


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Bellissimo ma troppo criptico

Blasphemous è un metroidvania d'azione dello studio sivigliano The Game Kitchen, pubblicato da Team17 il 10 settembre 2019 per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch. In pixel art e con un immaginario costruito sul barocco andaluso e sui riti della Settimana Santa, mette il giocatore nei panni del Penitente, unico sopravvissuto del proprio ordine, in una terra deformata da una maledizione chiamata il Miracolo.

Il Miracolo, appunto: in quella terra è la grazia stessa a farsi condanna, perché esaudisce le preghiere alla lettera e le incide nella carne di chi le ha pronunciate. Le persone patiscono e soffrono secondo una lettura rigida della Scrittura, per cui il dolore purifica e apre le porte del Paradiso; chi subisce quelle torture, in fondo, le ha invocate. Al Penitente resta allora un'unica via: commettere la somma blasfemia, l'unico gesto capace di liberare il popolo dalla sofferenza divina e di strappare via il Miracolo alla radice.

Deogracias affida al Penitente la sua missione
Deogracias affida al Penitente la sua missione

L'ambiente sacro, oscuro e criptico rende il gioco molto soulslike, accompagnato da musiche spagnole e religiose: sembra di partecipare a un pellegrinaggio fatto di fustigazioni e autoflagellazioni. Se il personaggio muore, sullo schermo compare la scritta EXEMPLARIS EXCOMMUNICATIONIS: la morte è una scomunica, il Penitente si carica di Colpa e l'avventura diventa più ardua; peccati e Colpa, ovviamente, si espiano confessandosi agli altari della Chiesa.

Il gioco è una gioia per gli occhi. La pixel art costruisce un'immagine curatissima, in totale dissonanza con quello che racconta, dove ogni cosa è condanna e afflizione: gli NPC portano addosso una punizione in ogni angolo della mappa, e la musica stessa è una lunga e dura processione religiosa. A prima vista sembra perfino peggio di Dark Souls quanto a difficoltà.

Una misteriosa statua satanica
Una misteriosa statua satanica

E invece no. Il gioco è difficile, ma danni ed esplorazione sono ben calibrati e non ci sono veri picchi di difficoltà; forse solo i boss finali alzano il muro, per il resto si lascia giocare benissimo (poi, se nel Nuovo Gioco+ scegli una delle tre modalità Tormento, la colpa è tua). Tutt'altra storia rispetto a Hollow Knight: Silksong, dove dopo metà gioco si comincia a invocare ogni santo perché le battaglie sono troppo difficili.

Il gioco è forse troppo criptico e non si lascia capire facilmente: per farsi una visione d'insieme bisogna rimettere insieme ogni pezzo del puzzle.

Se si è veterani del metroidvania e si hanno riflessi pronti, consiglio fortemente questo gioco.


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