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Batman: The Killing Joke (1988)

Batman: The Killing Joke (1988)

21/06/2026 14:00

Fumetti


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Bellissimo, ma troppo breve

"Batman: The Killing Joke" è un fumetto di genere thriller scritto da Alan Moore e disegnato da Brian Bolland, ambientato nell'universo DC. Bruce Wayne indaga sul movente dei crimini del Joker nel tentativo di salvare la sua prossima vittima dalle grinfie di questo folle criminale.

L'opera inizia con tinte noir che richiamano le classiche indagini delle detective story anni '80 e '90. Successivamente, l'incontro con il rapitore prende una piega del tutto inaspettata che, sinceramente, mi ha lasciato a bocca aperta.

La qualità e la scorrevolezza delle tavole sono perfette e riescono a mantenere sempre alto il ritmo narrativo. Una simile capacità di raccontare è una dote rara rispetto ai fumetti e ai cinecomic odierni.

Che risata allegra e spensierata!
Che risata allegra e spensierata!

La cosa che mi ha colpito di più è che è stata proprio quest'opera a plasmare il Joker moderno, nato a causa della disperazione inflittagli dalla società. Non è solo un pazzo furioso che vuole seminare il caos, ma si rivela un nichilista diventato tale proprio a causa dell'indifferenza subita nell'oscura Gotham City.

Il mio unico rammarico è che il racconto sia troppo breve: avrebbero potuto spingere molto di più sull'introspezione psicologica tra Batman e il Joker. Per me va bene comunque così, dopotutto stiamo parlando di un'opera davvero magistrale.

In questo modo, il fumetto è riuscito ad anticipare la versione del Joker che in molti amano (o odiano) profondamente: quella interpretata da Joaquin Phoenix nell'omonimo film. Sinceramente provo sempre un attaccamento maggiore per i personaggi DC, poiché gli autori producono spesso opere più autoconclusive. È quindi una lettura che consiglio caldamente, anche ai neofiti del fumetto come me.


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